Contattabilità richiesta ai medici di medicina generale

ALERT!!

Non essere iscritti a un sindacato o cancellarsi dallo stesso significa diventare carne da macello per Ministero, Regioni, e Ats che desiderino imporre ai medici obblighi di qualsiasi genere senza contrattazione e quindi senza compenso.
Siamo sicuri che rifletterai su questo concetto.

L’adeguamento contrattuale previsto al comma 1 dell’art 38 del Decreto Liquidità (DL n°23/2020), così come convertito dalla Legge del 5 giugno 2020, n. 40 consolida e rende indifferibile l’adozione di uno standard di contattabilità, e come specificato al comma 3, il contributo economico “viene erogato anche per garantire la reperibilità a distanza dei medici per tutta la giornata, anche con l’ausilio del personale di studio, in modo da contenere il contatto diretto e conseguentemente limitare i rischi di contagio dei medici e del personale stesso”.

Per contattabilità per tutto l’arco della giornata si intende la messa in atto, diretta o ricorrendo al supporto del proprio personale, o a forme organizzative diverse o tramite altre modalità, che in definitiva consentano di recepire le esigenze espresse dagli assistiti (tra le ore 8 e le 20), provvedendo a processare la richiesta e riscontrare al bisogno espresso anche in modalità differita in relazione al grado di necessità avanzata. Il riscontro pertanto può essere non necessariamente di carattere clinico, ecco perché anche attraverso il personale di studio e la risposta in termini temporali (che non necessariamente deve essere immediata) deve essere proporzionata alla differibilità o meno della richiesta, in considerazione della problematica presentata.

Tale contattabilità è prevista anche dall’Accordo Integrativo Regionale 2020 (AIR) il quale precisa che la “reperibilità a distanza costituisca uno strumento di qualificazione della medicina generale”. Lo stesso AIR precisa che in pratica con l’AIR 2020 viene data applicazione al disposto dell’ACN art 36 comma 9 che recita: “Le modalità di contattabilità del medico al di fuori delle fasce orarie di apertura dello studio sono disciplinate nell’ambito degli Accordi Regionali”, nonché quanto previsto dal comma 5 dell’art 47 dell’A.C.N. che recita “La chiamata urgente recepita deve essere soddisfatta entro il più breve tempo possibile.

Per quanto riguarda “la chiamata urgente” nel merito, ancora l’AIR 2020, conviene che la stessa nella sua definizione stretta debba trovare risposta attraverso l’utilizzo dei canali del sistema dell’urgenza. È atteso pertanto che i Medici di Famiglia adottino le modalità atte ad assicurare quanto sopra precisato fornendo adeguata informazione agli assisti tramite avvisi/carta dei servizi.

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